giovedì 12 giugno 2014
giovedì 5 giugno 2014
martedì 25 marzo 2014
mercoledì 12 marzo 2014
BREVE RIFLESSIONE SULLA SELEZIONE NEL CANE OGGI ATTRAVERSO LE PAROLE DI KONRAD LORENZ
di William Fontana
Pubblico un estratto del libro di Konrad Lorenz, "E l'uomo incontrò il cane". In queste righe si specchia il mio pensiero, lo stesso che negli anni mio padre mi ha trasmesso. Ahimè purtroppo, quaranta anni dopo questo libro, un' idea che ormai dovrebbe essere dogma, non viene neanche in minima misura considerata. Amici cinofili, buona lettura.
"È triste ma innegabile che una accurata selezione di caratteri fisici non è conciliabile con una selezione di caratteri psichici. Gli esemplari che rispondono a tutte le esigenze in entrambi i campi sono troppo rari per poter fondare solo su di loro la continuazione di una razza. Come io non conosco un solo scienziato veramente di genio che sia anche un Apollo, o una donna che incarni la bellezza ideale e sia dotata di un'intelligenza più che mediocre, così non conosco alcun campione di una qualsiasi razza canina che vorrei avere come mio cane. Con ciò non voglio dire che questi due diversi ideali si escludano necessariamente a vicenda: non si vede perché un cane di razza eccezionalmente bello non potrebbe essere dotato anche di eccezionali qualità psichiche; ma ciascuno di questi ideali è già di per sé abbastanza raro perché non sia estremamente improbabile trovarli riuniti in un unico soggetto. Anche se un allevatore si pone come compito una severissima selezione da entrambi i punti di vista, in pratica non potrà fare a meno di scendere a dei compromessi. Così, si cominciò a separare quella che è l'estetica dell'animale dalle sue prestazioni, esattamente come si fa per i piccioni viaggiatori, coi quali si arrivò veramente a creare due razze diverse. Nell'allevamento del cane da pastore tedesco mi pare si sia già sulla buona strada per giungere a una separazione dello stesso genere. Nei tempi andati, quando il cane era ancora prevalentemente un animale utile e la moda non aveva l'importanza che ha assunto oggigiorno, non esisteva il pericolo che nella scelta degli animali d'allevamento le qualità psichiche venissero trascurate. D'altra parte, anche in una selezione il cui criterio esclusivo sia l'utilità, possono sempre affiorare difetti psichici. Ad esempio un grande conoscitore di cani, che stimo molto, ritiene che la mancanza di fedeltà di certi segugi sia proprio da far risalire a questo. Indubbiamente tali razze vengono in primo luogo selezionate in base alla particolare finezza dell'olfatto; però è perfino possibile che si sia operata una selezione sulla base della mancanza di fedeltà al padrone: oggi, si sa, vi sono cacciatori privi di senso sportivo, talvolta anche guardie forestali, che spesso preferiscono lasciare la ricerca della selvaggina colpita a un qualsiasi subalterno; fa quindi parte dell'utilità di un buon segugio esser capace di lavorare con chiunque altrettanto bene che col proprio padrone. La cosa però diventa veramente grave quando l'onnipotente tirannia della moda, la più sciocca fra le femmine sciocche, si arroga di prescrivere ai poveri cani quale deve essere il loro aspetto. Non esiste una sola razza canina le cui eccellenti qualità psichiche originarie non siano andate totalmente distrutte non appena la razza è diventata di gran moda. Soltanto se in un angolo sperduto del globo i cani in questione hanno potuto continuare ad essere allevati come animali normali, al riparo dalla moda, questo deterioramento ha potuto essere evitato. Così nel loro paese vi sono ceppi di cani da pastore scozzesi in cui vivono ancora tutte quelle magnifiche qualità di carattere tipiche di questa razza, mentre i nobili collies, allevati nell'Europa centrale come cani di moda agli inizi del secolo, hanno subito un incredibile processo di peggioramento sia nel carattere che nell'intelligenza. Se per una razza che diventa di moda non c'è un allevamento che sappia dare il necessario sostegno alle qualità psichiche degli animali, la sua sorte è segnata. Persino allevatori indubbiamente onesti, che preferirebbero morire piuttosto che permettere l'incrocio di un animale che non sia di razza purissima fino al più lontano antenato, non trovano nulla di immorale nell'allevare esemplari fisicamente splendidi che recano però tare psichiche.
Lettori cinofili, per i quali scrivo questo libro, credetemi: la gioia di possedere un cane che rappresenti quasi la perfezione della sua razza si spegne pian piano nei lunghi anni di intimità, ma non si spegne il disagio che creano certe carenze psichiche come l'eccessivo nervosismo, l'ombrosità, l'esagerata pusillanimità. Il tempo non immunizza contro tali logoranti difetti, anzi rende ad essi più sensibili. Un bastardo intelligente, fedele, animoso e con i nervi a posto, dà alla lunga assai più soddisfazioni che non un campione purissimo costato un patrimonio".
sabato 22 febbraio 2014
IL GIOCO: IL FUTURO DEL TUO CANE
di William Fontana
I cani domestici amano giocare. Chi più, chi meno sentono il bisogno di distrarsi nel più antico degli svaghi, il gioco. Esso è un comportamento naturale e nei primi mesi di vita il cane impara a svilupparlo.
Osservare dei cani che attraverso il gioco esprimono in modo naturale la simulazione dei più importanti comportamenti istintivi può considerarsi una delle lezioni più aggraziate nella valutazione delle doti caratteriali del cane ai fini educativi. Movimenti predatori collegati a manifestazioni di piccole zuffe, facilmente possono combinarsi ad azioni di fuga per alcuni soggetti e di aggressività per altri, o sfociare anche in modo molto ludico in sequenze di caccia collettive.
Osservare dei cani che attraverso il gioco esprimono in modo naturale la simulazione dei più importanti comportamenti istintivi può considerarsi una delle lezioni più aggraziate nella valutazione delle doti caratteriali del cane ai fini educativi. Movimenti predatori collegati a manifestazioni di piccole zuffe, facilmente possono combinarsi ad azioni di fuga per alcuni soggetti e di aggressività per altri, o sfociare anche in modo molto ludico in sequenze di caccia collettive.
Il gioco alla lotta ad esempio è uno dei giochi che più contribuisce alla socializzazione.
Già all'interno del nido i cuccioli giocando alla lotta imparano quali sono le regole da rispettare nel gioco: quanta forza possono mettere in un morso, oppure quanta veemenza possono utilizzare nell'interagire con i fratelli. Queste regole sono fondamentali per il futuro del cane affinché impari a rapportarsi con l'ambiente sociale
Nel gioco alla lotta non è sempre il cucciolo più dominante a primeggiare, infatti spesso i ruoli vengono invertiti, e anche i cuccioli più forti tendono ad assumere il ruolo degli sconfitti. Questo contribuisce a rafforzare il legame tra fratelli. Lo stesso comportamento è visibile anche nei cani grandi che giocano con i cuccioli e nei giochi tra madre e figli.
Un altra forma di gioco e quello predatorio. Nei primi mesi di vita i cuccioli iniziano a sviluppare l'istinto predatorio. L'azione di caccia viene simulata singolarmente o in azioni collettive attraverso inseguimenti a piccole prede naturali o anche artificiali come stracci, palline o altro. I più dotati inseguono, bloccano e portano via la preda nella tana senza lasciarla. Altri si lasciano distrarre facilmente da nuovi interessi e abbandonano la preda. Da questo possiamo valutare chi tra gli elementi di una cucciolata ha una maggiore predisposizione all' istinto predatorio.
La competizione per la preda inoltre contribuisce allo sviluppo di un altro istinto fondamentale, quello aggressivo . Spesso tra fratelli la contesa della preda può trasformarsi in un ringhio e in certi casi anche un morso di avvertimento. Questo non è un male, anzi è positivo, perché anche questo comportamento deve far parte del bagaglio di apprendimento di un cane. Inoltre in questo modo si creano gli status sociali che in un branco sono fondamentali. Questo può succedere anche nei cani adulti, e la reazione di aggressione o sottomissione in questo caso è un chiaro indicatore del grado di dominanza del nostro cane rispetto ai conspecifici.
Naturalmente se il ringhio è rivolto verso il padrone non va bene ed è consigliabile correggere da subito questo comportamento.
Naturalmente se il ringhio è rivolto verso il padrone non va bene ed è consigliabile correggere da subito questo comportamento.
Anche il cane adulto gioca. Il suo modo di giocare rispecchia quello dei cuccioli. Attraverso il gioco il cane adulto si diverte e allo stesso tempo svolge attività fisica. Inoltre, molto importante, si rafforza il legame con il padrone.
Tra i modi di giocare con il proprietario ce ne sono tanti. Alcune razze come ad esempio il pastore tedesco preferiscono inseguire una preda che può essere una pallina, un riporto, uno straccio, o un qualunque gioco a cui il cane è legato. Una razza come il cane corso potrebbe amare giocare alla lotta con il padrone, una razza tipo bull preferisce divertirsi alla presa sul manicotto. È importante capire il tipo di gioco che il cane preferisce, perché solo così il cane avrà piacere e gratificazione da esso. Altra nota da non trascurare è definire sempre bene le regole del gioco: è il padrone che decide se è il momento per giocare, quando il gioco deve terminare e soprattutto avere buon controllo se il gioco si facesse esagerato e pericoloso.
Tra i modi di giocare con il proprietario ce ne sono tanti. Alcune razze come ad esempio il pastore tedesco preferiscono inseguire una preda che può essere una pallina, un riporto, uno straccio, o un qualunque gioco a cui il cane è legato. Una razza come il cane corso potrebbe amare giocare alla lotta con il padrone, una razza tipo bull preferisce divertirsi alla presa sul manicotto. È importante capire il tipo di gioco che il cane preferisce, perché solo così il cane avrà piacere e gratificazione da esso. Altra nota da non trascurare è definire sempre bene le regole del gioco: è il padrone che decide se è il momento per giocare, quando il gioco deve terminare e soprattutto avere buon controllo se il gioco si facesse esagerato e pericoloso.
Giocare quindi diventa un attività fondamentale, per sviluppare gli istinti e al tempo stesso per socializzare con i conspecifici e con l' uomo.
Il gioco avviene a tutte le età. Durante il periodo dell imprinting, dai tre ai cinque mesi, è particolarmente importante, perché in questo periodo l'apprendimento attraverso il gioco per il cucciolo e più semplice oltre che duraturo per tutta la vita. Le esperienze di gioco naturalmente devono essere piacevoli. L'importante è scegliere compagni di giochi non molto più grandi ed energici del nostro cane, per evitare che un esperienza positiva finisca per diventare traumatica.
Il gioco avviene a tutte le età. Durante il periodo dell imprinting, dai tre ai cinque mesi, è particolarmente importante, perché in questo periodo l'apprendimento attraverso il gioco per il cucciolo e più semplice oltre che duraturo per tutta la vita. Le esperienze di gioco naturalmente devono essere piacevoli. L'importante è scegliere compagni di giochi non molto più grandi ed energici del nostro cane, per evitare che un esperienza positiva finisca per diventare traumatica.
domenica 19 gennaio 2014
LA SCELTA DEL CANE: TEMPERAMENTO E ISTINTO PREDATORIO
di William Fontana
La razza è un primo indicatore importante. Capire a che gruppo appartiene una razza, la funzione per la quale negli anni è stata selezionata, ci aiuterà nel comprendere se essa può o meno fare al caso nostro.
Certamente la razza non fa il cane, infatti non è detto che tutti i pastori del caucaso facciano la guardia o che tutti i golden retriever siano dei compagni tranquillissimi e affettuosi. Come per gli esseri umani è il soggetto che conta, ma orientarci considerando la razza ci aiuterà a selezionare meglio il cane che più rispecchia le nostre aspettative.
Un cane può essere semplicemente un compagno di giochi nella nostra quotidianità, oppure ricoprire funzioni più precise quali la difesa, la guardia, la pet-therapy, la caccia o altro.
La selezione del cane da parte dell’uomo nel corso dei secoli, con lo scopo di ottenere soggetti predisposti a svolgere dei compiti precisi, è significato privilegiare determinati tratti morfologici e soprattutto caratteriali che nel corso degli anni hanno identificato la specie canina in dieci gruppi:
- Cani da Pastore
- Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani Bovari Svizzeri
- Terrier
- Bassotti
- Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
- Segugi e cani per pista di sangue
- Cani da ferma
- Cani da riporto - Cani da cerca - Cani da acqua
- Cani da compagnia
- Levrieri
Alcune di questi tratti caratteriali dall’ uomo selezionati, come ad esempio temperamento e istinto predatorio, per alcuni di questi gruppi canini che operano in ambiti della cinofilia come ad esempio la caccia, la pastorizia, l’utilità e difesa, la ricerca e il soccorso ecc., sono da considerarsi delle qualità.
Diversamente, per un neofita alla sua prima esperienza con un cane, possono rappresentare un
problema serio e a volte difficile da gestire.
Userò un esempio per rendere l'idea.
Immaginiamo di voler acquistare un cane di razza Labrador, visto in una pubblicità, per far compagnia alla nostra nonna.
Le nostra aspettativa é di regalarli un cane dolce, socievole, e che non dia troppo fastidio.
Userò un esempio per rendere l'idea.
Immaginiamo di voler acquistare un cane di razza Labrador, visto in una pubblicità, per far compagnia alla nostra nonna.
Le nostra aspettativa é di regalarli un cane dolce, socievole, e che non dia troppo fastidio.
Inaspettatamente però una volta che il cane arriva a casa e si ambienta, cominciano i problemi: il cane è irrequieto, piange, salta addosso alla nonna, vaga per la casa mettendo il muso da per tutto e fa danni su danni. Inoltre la nonna non riesce a spostarsi da una stanza all' altra perché lui gli afferra la gonna e gliela tira prepotentemente . La nonna stanca, vorrebbe riposarsi, ma lui insiste a portargli pantofole, rubate dalla camera da letto, perché giochi con lui.
Vi viene da chiedervi allora se il cane che avete regalato ha un problema comportamentale, o invece è tutto normale?
In tutte le malefatte che il labrador compie, temperamento e istinto predatorio sono il più delle volte la causa che lo inducono a questo comportamento.
Ma cerchiamo di capire meglio:
Il Labrador Appartiene al gruppo 8( cani da riporto). Un cane da riporto deve essere in grado di riportare al proprietario tutti i tipi di cacciagione su terra o in acqua: grossa selvaggina o uccelli caduti. Tutto ciò
sfruttando l'olfatto per seguire lunghe tracce. In tempi più recenti queste ottime qualità unite ad una eccezionale capacità nel nuoto hanno permesso al Labrador di diventare anche un ottimo cane da soccorso in acqua e su terra.
Quali caratteristiche e istinti sono state selezionate dal diciottesimo secolo ad oggi per arrivare a questi obbiettivi?
Il temperamento è senza è dubbio una caratteristica importante. Per temperamento si intende la reattività con la quale un cane reagisce ad uno stimolo esterno. Un banale esempio è quando chiediamo al nostro cane di giocare con noi. Alcuni reagiranno pigramente o non reagiranno affatto, altri lo faranno tempestivamente e con foga tale da diventare a un certo punto anche invasivi.
Un altro esempio è quando usciamo al guinzaglio. Alcuni cani reagiscono spontaneamente camminando pacatamente a fianco al padrone, altri invece tendono a tirare al guinzaglio e a piagnucolare, attratti da ogni nuovo particolare che l'ambiente offre.
Il temperamento alto o iper-temperamento allo stato naturale è certamente una qualità che serve al soggetto per sopravvivere e riprodursi. In un contesto famigliare questi scopi perdono la loro rilevanza. Questa dote va allora controllata correttamente attraverso un educazione ferma e un buon addestramento.
Tornando a parlare del labrador di prima, la sua necessità motoria e il suo surplus di energia derivante dal suo temperamento non sarebbe coniugabile con il ritmo lento e ripetitivo della vita da appartamento di una persona anziana come la nonna, che per quanto impegno e buona volontà possa metterci, non avrà mai né la forza né la fermezza tale da essere un buon leader per un cane di questo tipo.
Nel corso degli anni ho addestrato molti cani con iper-temperamento, non solo labrador naturalmente. Per possedere un cane come questo bisogna avere un carattere forte e fermo , molto tempo da dedicarli e spazio a sufficienza per per giocare e soddisfare i suoi bisogni. Inoltre nel maggiore dei casi è indicabile consultare un addestratore per capire come gestire le diverse situazioni.
Naturalmente come ho detto prima non tutti i labrador sono così. La selezione negli ultimi tempi ha prodotto labrador capaci di essere ottimi soggetti anche in settori delicati come può essere la pet-terapy,
Un altro istinto fondamentale in un cane in stretta correlazione con il temperamento è l' istinto predatorio.
Un cane con un buon temperamento reagirà tempestivamente a uno stimolo che annuncia l’atto predatorio, ammesso che istinto predatorio faccia parte del suo DNA.
Per capire bene come si svolge un azione predatoria descriviamola integralmente come avviene in natura:
-cercare uno stimolo scatenante come un odore o un avvistamento
-fissare lo sguardo
-avvicinarsi alla preda per attaccarla
-inseguire la preda
-catturare la preda
-ucciderla
-riportarla o nasconderla
-mangiarla
Oggi giorno alcune razze sono state selezionate proprio per eccellere in alcune di queste fasi: i labrador ad esempio sono più predisposti nella fase del riporto, i levrieri nell’ inseguire la preda, i cani da ferma sono ottimi nell'avvicinarsi alla preda per attaccarla, i cani da pastore sfruttano l'istinto predatorio per mantenere uniti gli elementi del gregge.
Anche nel cane da utilità e difesa l'istinto predatorio viene allenato continuamente in quanto fondamentale nei tre settori di pista, obbedienza e attacco.
Quando i cani vivono a casa è facile osservarli cimentarsi in vere e proprie azioni predatorie come inseguimenti a gatti, lucertole e altri animali. Quando le prede non sono esseri viventi invece possono essere palline da tennis, stracci, pantofole e oggetti di ogni tipo con i quali il cane giocando simula l’azione predatoria.
L'istinto predatorio fa parte delle istintività allenabili, vale a dire con dei processi di allenamento può essere incrementato oppure frenato.
Esso inoltre tende a esaurirsi in due casi:
se l'azione predatoria dura molto, è quindi il cane tende ad affaticarsi. Questo caso in natura si verifica quando un predatore non riesce dopo una lunga azione di caccia ad afferrare e uccidere la preda. L'affaticamento lo porterà a fermarsi e riposare prima di intraprendere una nuova azione di caccia.
Se lo stimolo predatorio tende a ripresentarsi continuamente a intervalli di tempo molto brevi tra loro. Volendo fare un paragone con la natura potremmo pensare a un predatore che avendo già cacciato e soddisfatto il suo bisogno nutritivo, non avrà interesse a seguire una preda che gli passa anche vicino, fino a quando non avrà nuovamente fame.
Come detto prima l' istinto predatorio può anche essere incrementato: un azione predatoria breve in cui il cane riesce a catturare, uccidere la preda e portarla nella tana lo gratificherà e lo invoglierà a lavorare con maggiore motivazione quando verrà di nuovo il momento.
Concludendo, per quei proprietari con poca esperienza e che non hanno particolari pretese dai loro cani , proporrei delle tipologie di cani con un temperamento e un istinto predatorio medio ma mai esagerato, in modo che l’esperienza e all’ occorrenza un buon addestramento, possano rendere gestibili o anche sfruttabili tali qualità.
Dopo essere convinti della razza che volete prendere, informatevi sempre dall' allevatore sulla genealogia del cane che volete acquistare, sul carattere dei genitori, in modo da avere sempre un idea chiara del carattere del cane che porterete a casa.
martedì 24 dicembre 2013
giovedì 6 giugno 2013
STRISCIA PURE LA NOTIZIA MA NON FERIRE L’UTILITA’ E DIFESA
STRISCIA PURE LA NOTIZIA
MA
NON
FERIRE L’UTILITA’ E DIFESA
Non sono un fedele seguace di facebook, ma vorrei inviare un messaggio ad una vasta scala di lettori che assistendo a vicende come quella in ultima di Striscia la notizia e non conoscendo il mondo dell’utilità e difesa, potrebbe captare messaggi devastanti verso questo sport cinofilo.
A questo proposito vorrei associarmi e ringraziare chi come Valeria Rossi, Liliana Berruto, Daniela Dondero, Giovanni Giacobbe, Piero Alquati e tutte le persone che con i loro interventi hanno già mandato un segnale forte nello spiegare il giusto valore di questa nobile disciplina, anche se ancora non mi è chiaro come mai così attaccata dai media?
Forse perché a differenza di altre discipline non ha una funzione esclusivamente ricreativa?
Perché se così fosse sarebbe utile spiegare i veri motivi per i quali se ne dovrebbe attribuire anche un giusto valore. Mi dissocio da gesti incivili come pugni e calci che vi assicuro non fanno parte della cultura dell’utilità e difesa, ma nel sentire Edoardo Stoppa emettere frasi devastanti del tipo “la loro aggressività viene stimolata con bastoni o frustini in preda alla furia”, sento doveroso spiegare che l’uso di quel bastone in pvc foderato con un primo strato di spugna e un secondo di pelle venga usato da professionisti con esperienza pluriennale, non toccando mai parti che potrebbero essere deleterie per il cane. La prova in cui viene usato è denominata IPO da Internationale Prüfungs Ordnung, una prova ufficializzata dall’FCI (federazione cinofila internazionale). Questa prova sportiva con quasi un secolo di storia è diffusa oggi in tutti i paesi del mondo e rappresenta un compromesso selettivo per tutti i cani utili e funzionali all’uomo. Cani usati dalle forze dell’ordine per assicurare mal viventi alla giustizia, cani dell’ esercito che si adoperano nel ritrovamento di mine e quelli della protezione civile che vantano aver salvato nel tempo migliaia di vite umane attraverso l’intervento nei disastri naturali come i terremoti, dove bambini scomparsi sono stati ritrovati e vite sepolte sono state estratte da pericolose valanghe. Di grande esempio sono le vite che grazie ai cani sono state strappate alla morte nel disastro delle torri gemelle e non dimentichiamo l’amorevole ed utile servizio dei cani per ciechi. Mi scusino tutti gli altri cani da utilità e difesa che non menziono per il loro valore.
Qualcuno dovrebbe pur spiegare che questi splendidi amici dell’uomo sono passati da quella selezione dove in un frangente della prova, il bastone non viene assolutamente usato allo scopo di stimolare l’aggressività ma bensì di misurare la loro tempra(la soglia di sopportazione allo stress), dote presente e bilanciata nelle loro caratteristiche comportamentali. Bisogna essere più specifici nell’osservare come la prova di IPO attraverso la valutazione di giudici intenditori di carattere e cultura del cane nominati dall’ENCI(Ente nazionale cinofila Italiana), selezioni anche le qualità olfattive, dinamiche e soprattutto di controllo di un cane. Quasi tutte le razze selezionate attraverso una prova di IPO come pastore tedesco, malinois, boxer, doberman ecc. ecc. sono divenuti oggi gli splendidi animali che giornalmente lavorano affianco all’uomo e lo servono fedelmente.
La mia domanda è :”se questo sport non esistesse quali cani avrebbero reso servizi così complessi attraverso addestramenti così meticolosi come solo questa disciplina può insegnare?”, visto che Polizia, Finanza, Esercito, Protezione civile acquista e anche seleziona cani che partecipano a questo sport. Nella mia lunga carriera sportiva girando il mondo, le gare di IPO erano sempre piene di partecipanti delle forze planetarie dell’ordine. Oggi come se ne potrebbe fare a meno e quale prova si sostituirebbe a quella dell’utilità e difesa?
Ma vediamo da dove arriva questa prova cosi selettiva!
Per tutti coloro che scrivono senza cognizioni di sorta professando che l’utilità e difesa renda i cani aggressivi, quasi avesse esperienza di migliaia di ore di lavoro, rispondo con un video dimostrativo culturale che con la mia società ho preparato due anni fa.
http://www.youtube.com/watch?v=7Ec2Bk_JOtY
Da parte mia concludo condividendo e approvando il pensiero di Liliana Berruto con l’articolo “lettera aperta all’ENCI”.
Spero di aver reso anche un minimo di giustizia a quel favoloso mondo che è l’utilità e difesa.
Salvatore Fontana



.png)


.jpg)





.jpg)